Sinagra
Sinagra dista 107 km da Messina e 176 km da Palermo ed è situata in una zona collinare nella parte settentrionale dei Nebrodi a 260 m s.l.m..
Il ritrovamento di una tomba romana (phitos) ci fa pensare che le origini del centro risalgano al 260 a.C.. La tradizione vuole che alcune famiglie di boscaioli romani si stabilirono nella zona invogliati dalla ricca vegetazione e dalla posizione facilmente difendibile. Il nome secondo alcuni deriva dal greco Xenàgoras (accogliente, ospitale) secondo altri trae origine dal latino sinus
(ansa del fiume) e ager (campo), un’alternativa potrebbe essere la posizione della parte bassa del paese sull’argine di un’insenatura (sinus aggeris).
Le prime note storiche risalgono alla menzione che ne viene fatta in un diploma del 1050 di Ruggero I e a una bolla del Papa Eugenio III.
Nel tempo il borgo sotto la dominazione di Normanni e Svevi e fu di proprietà di diversi feudatari, i Lancia, i Russo, gli Afflitto fino agli Ioppolo che diventarono Duchi per decreto di Filippo IV nel 1654, conservando il titolo fino al 1812 con la cessazione dei diritti feudali.
Da vedere
Di notevole interesse l’antica Chiesa del Convento (o del Cricifisso) e i tipici e splendidi portali in pietra scolpita lungo la via Umberto; L’Antico Castello feudale, abitazione dei feudatari che si alternarono a Sinagra, che ospita una torre con orologio e domina la cittadina da un promontorio. Sotto la collina si trova la grotta del Beato Diego (nativo del luogo), eremita che condusse una vita di rinunce al servizio del Signore.
La Chiesa Madre rappresenta probabilmente l’attrazione maggiore, è situata in contrada Martini, e risale ad un periodo antecedente il XVI sec..
L’interno conserva buona parte degli arredi originali, e all’interno spicca una pregevole opera marmorea di Giacomo Gagini (1517-1598), un ancona di marmo del 1543 che raffigura la Madonna col Bambino tra i Santi Giovanni Evangelista e Giorgio. Da notare inoltre una splendida tela raffigurante l’Annunciazione e la Risurrezione e, infine un’altra tela che riproduce gli Apostoli.