Sant'Angelo di Brolo
Sant’Angelo di Brolo è situato sul versate settentrionale dei Nebrodi a 105 km da Messina e a 176 km da Palermo. Il nome trae origine dalla Chiesa di Sant’Angelo e dal termine Brolum (campo coltivato).
Le origini del centro, con la disposizione attuale, risalgono alle guerre dei Normanni, guidati da Ruggero II d’Altavilla, contro i Saraceni. Secondo la leggenda Ruggero, dopo aver vinto una battaglia grazie all'intercessione dell'Arcangelo Gabriele, eresse un convento a memoria dell'evento e lo affidò ai padri Basiliani. Intorno al Convento nacque il centro abitato. Erasmo fu il primo abate. Nel territorio erano comunque già presenti insediamenti greci.
Per molto tempo il centro fu sotto la dinastia feudale degli abati del Monastero di S. Michele. Il massimo sviluppo fu raggiunto fra i sec. XVI e XVII grazie soprattutto alla produzione della seta.
Il comune è oggi noto anche all’estero per la produzione del tipico salame S. Angelo.
Da vedere

Sant’Angelo è ricco di monumenti e opere architettoniche, meritano menzione la Chiesa dei SS. Filippo e Giacomo e l'Abazia di San Michele Arcangelo, edificata per volere dal conte Ruggero d'Altavilla alla fine del sec. XI e la Chiesa Madre, antecedente al XVI sec.. Più recente è il prospetto della Chiesa (XVII sec.), il portale, splendidamente intagliato, la torre campanaria (XVI sec.) e la volta a sesto acuto nella parte posteriore dell’edificio (XVI sec.).
L’interno dell’edificio è costituito da tre navate e custodisce una cappela con una volta costolana di una precedente costruzione (XV sec.), una statua in marmo che raffigura la Madona del Lume del XV sec. e una statua marmorea raffigurante la Madonna col Bambino (XVI sc.)
Segnaliamo inoltre il Castello e la torre annessa siti in località Piano Croce (XI sec.)