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Ristoranti a San Salvatore

 

 

 

 

 

 

 

 

stemmaSan Salvatore di Fitaliacartina

San Salvatore di Fitalia dista 129 km da Messina e 165 km da Palermo. La collocazione del paese, su un promontorio a 600 m s.l.m. nella valle del Fitalia fanno del comune uno dei centri più suggestivi della Sicilia settentrionale.

 

 

Il nome originario era Santissimo Salvatore, nel 1863 divenne San Salvatore di Fitalia prendendo l’appellativo dal limitrofo torrente Fitalia (in greco: piantagioni).  

Il borgo ha chiare origini saracene, ma lo sviluppo è dovuto soprattutto alla realizzazione del Monastero di San Salvatore, voluta da Ruggero I.

 

Fitalia compare ufficialmente per la prima volta in un diploma del conte Ruggero del 1082, quando venne istituita la diocesi di Troina. Il territorio venne diviso tra le diocesi di Patti e di Messina con notevoli disagi per la popolazione dovuti al governo particolarmente rigido della Chiesa. Nel 1828 il Papa Pio VII riunificò il paese assegnandolo alla diocesi di Patti.

Il paese è tutt’ora particolarmente legato al culto di San Calogero.

 

Da vedere

Di notevole interesse storico architettonico il Palazzo del Vescovo (XV sec.), il Palazzo Catalano (XIX sec.) e la Chiesa Madre Basilicale del SS. Salvatore (periodo Normanno). La Chiesa venne ampliata nel cinquecento e modificata ulteriormente verso la fine del XVIII sec.. L’interno è costituito da tre navate suddivise da colonne in pietra sormontate da archi a sesto acuto. La costruzione è decorata da capitelli scolpiti con motivi vegetali e figure umane, secondo lo stile medioevale. La Chiesa custodisce una statua di Antonello Gagini (1478-1536), raffigurante la Madonna della Neve e una statua lignea del 1603 che raffigura la Trasfigurazione di Nostro Signore.

S. Adriano

Foto: Carmelo Granza

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 

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