Piraino
Il paese si trova a 97 km da Messina e a 170 km circa da Palermo, il territorio è compreso tra le vallate del torrente Zappardino e del torrente Sant’Angelo e si sviluppa dal mare verso i monti Nebrodi.
La Leggenda vuole che il nome tragga origine da Piracmone, uno dei ciclopi che lavoravano per il dio Vulcano nelle Eolie. Questa leggenda fu alimentata da ritrovamenti di crani di elefanti nani che i cui seni nasali vennero scambiati appunto per occhi di ciclopi.
Numerose le dominazioni che si sono alternate sul territorio pirainese, i greci, i romani, i bizantini hanno lasciato tracce rilevanti sul territorio.
Nel IX sec. Piraino subì l’occupazione dei Saraceni che edificarono la torre cilindrica sul promontorio del paese, intorno al 1000 iniziò la dominazione Normanna. I primi feudatari del borgo furono i Lancia, per nomina di Federico II dei Svevia. Nel 1500 Piraino raggiunse un notevole prestigio rispetto ai paesi vicini. Nel 1640 Piraino passò alla famiglia dei Denti.
Da vedere
Numerosi e importanti i monumenti e le opere del paese, tra questi spiccano la Torre Saracena del X sec.
(a pianta cilindrica), posta nel centro storico e la Torre delle Ciavole (XVI sec.) costruita sulla costa nella frazione di Gliaca, entrambe insiame alla Guardiola (punto panoramico di eccezionale bellezza) servivano per l’avvistamento di eventuali attacchi nemici.
Di notevole interesse il Convento dei Frati Minori Osservanti di San Francesco, costruito tra il 1604 e il 1614, recentemente ristrutturato conserva lo splendido chiostro con colonne e capitelli scolpiti in arenaria; la Chiesa di Santa Caterina, ritenuta antichissima e più volte ristrutturata e abbellita che custodisce una statua lignea del SS Ecce Homo realizzata da Frate Umile nel ‘700; il Palazzo Ducale del 1400, residenza prima dei Lancia e poi dei Denti; la Chiesa del Rosario del 1400 ricca di opere di valore al suo interno; la Chiesa Madre, originariamente a croce latina, probabilmente risale al tempo dei Normanni.
Custodisce al suo interno un magnifico altare ligneo del 700 e al di sotto di essa si trova una cripta contenente i corpi dei sacerdoti di Piraino conservati con la tecnica del colatoio.