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Ristoranti a Naso

LA PERLA

 

 

 

 

 

 

stemmaNasocartina

Il territorio del comune va da una zona collinare a 497 m s.l.m. fino alla costa tirrenica. Dista 113 km da Messina e 166 km da Palermo.

 

Il nome trae origine dal latino nasus (sporgenza) e le origini del centro prendono spunto dalla mitologia. Si narra infatti che discenda dall’antica Agatirso, fondata da uno dei figli del dio Eolo. Più probabilmente l’origine del borgo è altomedioevale e nei secoli è stato sotto il dominio di varie famiglie feudatarie quali i Blasco, gli Artale Alagona, i Cadorna, gli Aragona e i Ventimiglia. Sotto quest’ultima dominazione nel 1527 divenne contea. Nel 1788 a seguito del decreto di Ferdinando IV infine diventò città demaniale. Naso è famosa inoltre per aver dato i natali al celebre San Cono, patrono del paese. Fino al 1925 faceva parte del territorio del comune anche Capo d’Orlando.

Da vedere

Di notevole pregio la Chiesa Matrice, in stile Barocco intitolata agli Apostoli Filippo e Giacomo. Al suo interno custodisce, tra l'altro, una statua in marmo raffigurante L’Assunta e gli Angeli del ‘500, una statua sempre in marmo della Madonna con Bambino del ‘600, e un crocifisso ligneo del 600 ed una statua marmorea raffigurante "La Madonna col Bambino". La Chiesa Madre, nei pressi della Piazza IV Novembre ha un interno suddiviso in tre navate. Tra le opere qui contenute una statua di Santa Caterina da Siena in marmo e un gruppo marmoreo dell’ottocento raffigurante l'Annunciazione.

La Chiesa intitolata al SS. Salvatore (XVII sec.) a pianta Basilicale, con con un sagrato in cotto nasitano, due campanili incompiuti a fianco del sagrato. Al suo interno varie opere di arte Sacra, tra le quali una tela del ‘600 raffigurante "San Girolamo nel deserto" ed un trittico in marmo del ‘400 riguardante, tra l'altro, la Vergine col Bambino, San Paolo della Croce, San Gregorio Magno, i Misteri del Rosario e l'Annunciazione.

La chiesa intitolata a Santa Maria del Gesù con annesso il Convento di Minori Osservanti (entrambi del XV sec.. Del complesso Attualmente rimangono parte delle mura del convento, un'ala del chiostro e la Chiesa, che custodisce un monumento gotico-rinascimentale di Artale Cardona, costituito da quattro statue raffiguranti le Virtù.

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 

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