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Ristoranti ad Acquedolci

 

 

 

 

 

 

stemmaAcquedolcicartina

Il comune è situato sulla costa tirrenica, a circa 127 km da Messina e 132 da Palermo, il nome probabilmente deriva dalle sorgenti presenti all’interno del suo territorio.
Alcuni ritrovamenti archeologici attestano la presenza umana nella zona sin dal periodo Paleolitico.
Il paese vero e proprio nasce nel 1922, (anche se testimonianze storiche attestano che già nel 400 sul territorio si svolgessero regolarmente attività produttive, quali la pesca e l’agricoltura) a seguito della tragica frana che colpì San Fratello e che costrinse i suoi abitanti a spostarsi in una zona più sicura, un decreto governativo ufficializzò lo “spostamento”. A seguito del rapido sviluppo delle infrastrutture e delle abitazioni nel 1969 Acqudolci divenne autonomo.

Grotta di San TeodoroMunicipioDa vedere

La Chiesa Madre (1929), di stile neoclassico, composta da tre navate che ospita un pregevole altare decorato con bassorilievi e intagli, La Chiesa Parrocchiale e la Chiesa di S. Giacomo.
Di sicuro valore i ruderi del Castello (edificato tra il XVII e il XVIII sec.) dei principi di Palagonia, e la torre di avvistamento (parte della capillare rete di torri distribuita su tutta la zona dei Nebrodi) antecedente al Castello (XVI sec.).
Le zone archeologiche di Pizzo Castellaro rappresentano un patrimonio storico di primo piano. Particolarmente interessanti i ritrovamenti di sepolture di uomini primitivi risalenti al Paleolitico Superiore (primi ritrovamenti in Sicilia) e di numerosi resti di animali quali elefanti, iene, cervi e cavalli preistorici.

acquedolci

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 

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